Mangiare locale fa bene anche al cuore e alla mente

MANGIARE LOCALE FA BENE ANCHE ALLA MENTE E AL CUORE. Mangiare locale non è solo un’opportunità per provare nuovi cibi. Se fai acquisti nei mercati dei contadini o nelle cooperative alimentari locali, probabilmente troverai un alimento nuovo o unico che viene coltivato nella tua zona. Scoprire questi prodotti è un ottimo modo per saperne di più sulla storia del cibo e sulle pratiche agricole della tua comunità. Potresti anche trovare un nuovo cibo o un tuo nuovo ingrediente preferito! Magari uno che usavano i tuoi nonni nella preparazione dei piatti di una volta e che nei supermercati di sicuro non riesci a trovare.


Ed è per questo che mangiare locale non è solo una questione di salute, etica e ambientale, ma riguarda anche l’aspetto sociale e culturale. Costruire relazioni con chi coltiva il tuo cibo è un ottimo modo per creare una comunità. Perché quando compri in azienda agricola puoi fare domande e conoscere le pratiche agricole, puoi farti consigliare, puoi imparare le stagionalità dei prodotti. Queste connessioni possono aiutarti ad apprezzare più profondamente il cibo che metti a tavola.


Si tratta quindi di stabilire questa connessione col cibo che mangiamo, una connessione che non riguarda solo ciò che abbiamo nel piatto, ma anche chi c’è dietro quel prodotto, la sua storia, la sua vita, il suo lavoro. Proprio come succede quando seguiamo la nostra ricetta di famiglia preferita, gustare il cibo locale può evocare emozioni positive e migliorare il nostro umore.


Sapere da dove viene il tuo cibo ti connette con le persone che lo allevano e lo coltivano. Invece di avere una relazione unica con un grande supermercato, crei relazioni più piccole con più produttori di cibo, impara il loro nome. E così puoi conoscere i venditori al mercato contadino, il titolare di un negozio di formaggi locale, il macellaio al tuo banco di carne preferito, i lavoratori della cooperativa che vende uova locali, il torrefattore e il barista del bar locale. E tutto torna ad avere la stessa genuinità dei tempi passati, quella del pizzicagnolo, del beccaio, dell’ortolano, del lattaio.


Per molte persone, dunque, il vantaggio di questa scelta è sociale e psicologico e senza dubbio ripaga con i cibi che mangiamo. Le persone che ti conoscono tendono a volerti aiutare, che si tratti di farti fare un buon affare su un pollo ruspante, di farti sapere quando i tuoi pomodori preferiti saranno in vendita o di mettere da parte una fetta del tuo formaggio preferito. Tutto diventa molto più bello e l’acquisto non è più qualcosa di stressante ma ci riconnette con noi stessi, con la nostra terra, con la nostra storia.


Perché allora rinunciare a tutto questo?