NaturalMensa: al via un progetto sperimentale di educazione alimentare e sviluppo locale

Il 25 Novembre, alle ore 17:30, presso la Sala Consiliare del Comune di Castelsaraceno è in programma la presentazione del progetto sperimentale NaturalMensaLocandina2.jpg

L’idea di investire sull’educazione alimentare e, in prospettiva, sullo sviluppo locale si concretizza a partire da una proficua ed intensa attività di co-progettazione tra l’Amministrazione Comunale e la cooperativa sociale Cosmos onlus. Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 65 del 25/07/2016, il Comune di Castelsaraceno ha approvato un atto di indirizzo per innovare il sevizio di refezione scolastica, impostandolo come progetto educativo da strutturare in laboratori, incontri informativi, consulenze con professionisti e ricercatori del settore, partendo proprio dalla sana e corretta alimentazione.
Dall’obiettivo di una mensa che serva piatti preparati con prodotti di tipo biologico, privilegiando la filiera corta ed il chilomero zero, si vuole guardare in prospettiva per incentivare sul territorio un modello di agricoltura biologica e sostenibile.
Il target a cui il progetto si rivolge non comprende solo le classi di alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado; saranno le maestre, le famiglie, la comunità tutta ad essere chiamati a partecipare a questo ambizioso progetto, che può diventare un vero modello di sviluppo ma ancor prima modus vivendi da esportare all’esterno dei nostri limiti geografici.
È in corso di definizione la programmazione di eventi pensati per valorizzare la cultura enogastronomica locale, la conoscenza delle storie che si celano dietro i prodotti che acquistiamo, iniziative sportive e altri appuntamenti che coinvolgano attori diversi delle nostre società. Nel periodo estivo sono previste altre iniziative, in linea con la stagione turistica: dalla diffusione di prodotti locali (con mercatini a km zero), all’offerta di ristorazione bio, attenta anche alle persone con bisogni speciali.
Un progetto ambizioso che coinvolgerà anche le associazioni di settore (CIA, Coldiretti, AIAB, Slow Food) e l’intera comunità castellana nella realizzazione di uno stile di vita a misura di uomo.
Attraverso la partecipazione, il progetto si rafforza e il suo modello diventa stile di vita, adozione condivisa.
L’affidamento dell’appalto avrà durata triennale ed il servizio sarà attivo a partire da Lunedì 28 Novembre.
Se è vero che siamo ciò che mangiamo, allora la scelta dei fornitori, l’organizzazione dei menu, l’eco-sostenibilità delle nostre abitudini dirà, alla fin fine, qualcosa anche di noi, del nostro modo di prenderci cura dell’ambiente che ci circonda, sia da un punto di vista sociale che prettamente ecologico. Rispettare la stagionalità dei prodotti, per esempio, implica di per sé il rispetto per l’ambiente, per i suoi ritmi di produzione, a cui dobbiamo affidarci senza pretendere di estromettere la bellezza della natura, che si perfeziona nella sua varietà. Garantire una sana alimentazione, partendo dai più piccoli e dalle loro scorrettezze alimentari indotti dalla pubblicità e da una scarsa attività di educazione, rientra in una strategia lungimirante di sviluppo del territorio locale, delle sue peculiarità, delle sue ricchezze, innanzitutto culturali.

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